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Lea: nel dettaglio ecco su cosa viene fatta la valutazione.

Lea: nel dettaglio ecco su cosa viene fatta la valutazione.
Lea: nel dettaglio ecco su cosa viene fatta la valutazione.

Lea: nel dettaglio ecco su cosa viene fatta la valutazione.

1 Prevenzione

1.1 Copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi per ciclo base (3 dosi) (polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Hib)  Principale indicatore di verifica delle attività di prevenzione per le malattie infettive sulla popolazione. L’indicatore si distingue per le vaccinazioni per ciclo base (3 dosi), per una dose di vaccino (morbillo, parotite, rosolia, nell’infanzia) e per influenza nell’anziano

1.2 Copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi per una dose di vaccino contro morbillo, parotite, rosolia (MPR) 1.3 Copertura vaccinale per vaccinazione antinfluenzale nell’anziano (>= 65 anni)

2 Prevenzione

2 Proporzione di persone che ha effettuato test di screening di primo livello, in un programma organizzato, per cervice uterina, mammella, colon retto.

L’obiettivo dell’indicatore è di descrivere le attività dei programmi organizzati di screening e l’adesione da parte della popolazione eleggibile. Si vuole fornire una valutazione complessiva del rispetto del LEA per tutti e tre i programmi di screening.

3 Prevenzione

3.2 Indicatore composito sugli stili di vita

L’indicatore descrive i cambiamenti relativi, nel tempo, della prevalenza di soggetti con determinati comportamenti o stili di vita, come proxy dell’outcome degli interventi di prevenzione e di promozione di stili vita salutari messi in atto dalle Regioni.

4 Prevenzione Tutela nei luoghi

4 Percentuale di unità controllate sul totale da controllare

Indicatore stabilito nel Patto per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro (DPCM 17/12/2007)

I dati relativi all’indicatore 4 – “Percentuale di unità controllate sul totale da controllare” sono autocertificati tramite il Questionario Lea dalle regioni soggette alla Verifica Adempimenti e richiesti ad hoc alle regioni non soggette alla Verifica.

5 Prevenzione Sanità animale

5.1 MALATTIE ANIMALI TRASMISSIBILI ALL’UOMO

Efficacia dei controlli ufficiali per il contrasto alla TUBERCOLOSI bovina – (percentuale di allevamenti controllati per TBC bovina e trend della prevalenza; le regioni con status sanitario non omogeneo per territorio, vengono valutate con i criteri previsti per le non ufficialmente indenni).
Gli indicatori misurano alcuni aspetti di sanità animale che impattano in modo rilevante sulla salute dei cittadini finalizzati al controllo diretto ed indiretto delle zoonosi e alla tracciabilità degli animali produttori di alimenti.

5.2 MALATTIE ANIMALI TRASMISSIBILI ALL’UOMO

Efficacia dei controlli ufficiali per il contrasto alla BRUCELLOSI ovicaprina, bovina e bufalina. OM 28 maggio 2015 – (percentuale di allevamenti controllati, trend della prevalenza e alimentazione dei sistemi informativi; Nota 1: le regioni con status sanitario non omogeneo, per specie o territorio, vengono valutate con i criteri previsti per le non ufficialmente indenni – Nota 2: se risultano inseriti in SANAN <80% dei controlli sierologici, si assegna il punteggio di valutazione immediatamente inferiore)

5.3 ANAGRAFI ANIMALI

Controlli delle popolazioni animali per la prevenzione della salute animale ed umana: percentuale di aziende ovicaprine controllate per anagrafe ovicaprina rispetto al 3% previsto dal Regolamento CE 1505/06

6 Prevenzione Sicurezza degli alimenti

6.1 CONTAMINANTI NEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE

attuazione del Piano Nazionale per la ricerca di Residui (PNR) di farmaci, sostanze illecite e contaminanti negli alimenti di origine animale: percentuale dei campioni analizzati su totale dei campioni programmati.  L’indicatore misura la percentuale di attuazione da parte delle Regioni del Piano Nazionale, finalizzato alla ricerca di Residui di farmaci e contaminanti negli alimenti di origine animale – Decreto legislativo n.158/06

6.2 CONTROLLI SANITARI SVOLTI NEGLI ESERCIZI DI COMMERCIALIZZAZIONE E SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI:

somma dei valori delle percentuali di ispezioni a esercizi di somministrazione (pubblica e collettiva) e campionamento presso esercizi di commercializzazione e ristorazione (pubblica e collettiva) effettuati sul totale dei programmati, articoli 5 e 6 del DPR 14/07/95.
L’indicatore misura le percentuali di ispezione e di campionamenti effettuati negli esercizi di commercializzazione e di ristorazione, rispetto a quelli previsti dagli articoli 5 e 6 DPR 14/07/95 (elementi desumibili mediante “modello” A del DM 08/10/98), finalizzato al controllo della corretta manipolazione e conservazione degli alimenti da parte dei suddetti operatori del settore alimentare.

6.3 CONTAMINANTI NEGLI ALIMENTI DI ORIGINE VEGETALE

programma d i ricerca di residui di fitosanitari degli alimenti vegetali (tabelle 1 e 2 del DM 23/12/1992); percentuale dei campioni previsti i cui esiti sono resi disponibili per l’invio all’EFSA nei tempi previsti.
L’indicatore misura la percentuale di attuazione del programma nazionale di controllo dei residui di prodotti fitosanitari (comunemente detti “pesticidi”) negli alimenti vegetali – frutta, verdura, cereali, olio e vino – e la corretta copertura per ciascuna categoria.

7 Distrettuale

7.1 Tasso ospedalizzazione standardizzato (per 100.000 ab.) in età pediatrica (< 18 anni) per: asma e gastroenterite
Indicatori ospedalieri indiretti che valutano l’inefficacia dei servizi di prevenzione e specialistici dedicati alla cura di alcune patologie, rispettivamente in età pediatrica ed in età adulta.

7.2 Tasso ospedalizzazione standardizzato (per 100.000 ab.) in età adulta (≥ 18 anni) per: complicanze (a breve e lungo termine per diabete), BPCO e scompenso cardiaco

8 Distrettuale anziani

8 Percentuale di anziani ≥ 65 anni trattati in ADI
L’indicatore, calcolato sulla popolazione ultrasessantacinquenne residente, misura la presa in carico della popolazione anziana da parte dei servizi di assistenza domiciliare integrata delle ASL. Tiene conto delle diverse modalità organizzative presenti nelle regioni italiane

9 Distrettuale anziani, livello di assistenza

9.1 Numero di posti equivalenti per assistenza agli anziani ≥ 65 anni in strutture residenziali per 1.000 anziani residenti . Gli indicatori valutano sia la quantità di posti letto equivalenti (sulla base delle giornate di assistenza erogate) che di posti letto (rete di offerta) disponibili nelle strutture della residenzialità territoriale rispetto alla popolazione anziana residente, e può essere considerato un indicatore della offerta di assistenza territoriale residenziale

9.2 Numero di posti per assistenza agli anziani ≥ 65 anni in strutture residenziali per 1.000 anziani residenti

10 Distrettuale disabili

10.1.1 Numero di posti equivalenti residenziali in strutture che erogano assistenza ai disabili ogni 1.000 residenti
Gli indicatori valutano sia la quantità di posti letto equivalenti (sulla base delle giornate di assistenza erogate) che di posti letto (rete di offerta) disponibili nelle strutture residenziali e semiresidenziali che erogano assistenza ai disabili rispetto alla popolazione residente e può essere considerato un indicatore della offerta di assistenza territoriale residenziale e semiresidenziale

10.1.2 Numero di posti equivalenti semiresidenziali in strutture che erogano assistenza ai disabili ogni 1.000 residenti

10.2.1 Numero di posti in strutture residenziali che erogano assistenza ai disabili ogni 1.000 residenti

10.2.2 Numero di posti in strutture semiresidenziali che erogano assistenza ai disabili ogni 1.000 residenti

11 Distrettuale malati terminali

11 Posti letto attivi in hospice sul totale dei deceduti per tumore (per 100)
Indicatore di offerta per l’assistenza residenziale dei pazienti terminali. E’ rapportato alla popolazione che prevalentemente necessità di tali cure

12 Distrettuale farmaceutica

12 Percentuale del consumo annuo (espresso in DDD – Dosi Definite Die) dei farmaci appartenenti al PHT
L’indicatore permette di misurare la diretta presa in carico di assistiti caratterizzati da criticità diagnostica e terapeutica e dalla esigenza di un periodico follow-up con la struttura specialistica e da accessi programmati e periodici, al fine di assicurare una maggiore appropriatezza nella dispensazione di questi medicinali.

13 Distrettuale specialistica

13 Numero prestazioni specialistiche ambulatoriali di risonanza magnetica per 100 residenti
Indicatore di attività specialistica basato sul numero di prestazioni di risonanza magnetica erogate rispetto alla popolazione. Tiene conto sia dell’eventuale mancanza di garanzia del livello di assistenza che dell’eventuale spreco di risorse dovuto ad inappropriatezza

14 Distrettuale salute mentale

14 Numero assistiti presso i Dipartimenti di salute mentale per 1.000 residenti
Indicatore di attività dell’assistenza sanitaria rivolta ai pazienti in carico nei centri di salute mentale

15 Ospedaliera

15.1 Tasso di ospedalizzazione (ordinario e diurno) standardizzato per 1.000 residenti Indicatori di domanda ospedaliera e di appropriatezza dei ricoveri in day hospital

15.2 Tasso di ricovero diurno di tipo diagnostico per 1.000 residenti Ospedaliera

15.3 Tasso di accessi di tipo medico (standardizzato per età) per 1.000 residenti Indicatore di domanda ospedaliera e di appropriatezza dei ricoveri in day hospital

17 Ospedaliera

17 Rapporto tra ricoveri attribuiti a DRG ad alto rischio di inappropriatezza (alleg. B Patto per la Salute 2010-2012) e ricoveri attribuiti a DRG non a rischio di inappropriatezza in regime ordinario
Indicatore di inappropriatezza del setting assistenziale. Si basa sull’elenco dei 108 DRG ad alto rischio di inappropriatezza se erogati in regime ordinario di cui all’ Intesa del 3 dicembre 2009

18 Ospedaliera

18.1 Percentuale parti cesarei primari Indicatori sull’appropriata erogazione di parti cesarei primari in Italia e sull’accesso alla terapia intensiva per i neonati fortemente pre-termine, determinante per la sopravvivenza e la futura qualità della vita del bambino.

18.2 Percentuale di parti fortemente pre-termine avvenuti in punti nascita senza UTIN

19 Ospedaliera

19 Percentuale di pazienti (età 65+) con diagnosi di frattura del collo del femore operati entro 2 giornate in regime ordinario
L’indicatore è inserito fra gli indicatori di qualità dell’ assistenza ospedaliera selezionati dall’ Ocse per i confronti. Valuta la presa in carico dell’ organizzazione sanitaria e il tempo di risposta della stessa al bisogno di assistenza dei pazienti con frattura del femore

21 Emergenza

21 Intervallo Allarme-Target dei mezzi di soccorso (minuti)

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