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Area Sin, confermata l’incidenza tumorale

Le aree di Crotone, Cassano e Cerchiara presentano un eccesso di casi di tumore da contaminazione. La conferma arriva dal V rapporto del progetto “Sentieri” presentato ieri presso l’Istituto Superiore di Sanità. 

SENTIERI, acronimo che sta per Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento” erappresenta un sistema permanente di sorveglianza epidemiologica della popolazione residente in 45 aree del Paese definite dal Ministero dell’Ambiente Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche (SIN). I nuovi dati dello studio SENTIERI riguardano l’analisi, per il periodo 2006-2013, del profilo di salute delle popolazioni che risiedono nei 45 Siti di Interesse Nazionale o Regionale per le bonifichebasata su metodi e fonti informative accreditati, e che include la mortalità, i ricoveri ospedalieri, l’incidenza dei tumori e le anomalie congenitePer la prima volta, inoltre, sono stati presentati i dati sulla sottopopolazione infantile e giovanile che risiede in queste areeLa metodologia utilizzata per il Progetto SENTIERI è stata applicata, con alcuni specifici adattamenti, ai comuni che in base alla legge 6 del 6.2.2014 costituiscono la Terra dei Fuochi e alcune aree ad alto rischio ambientale della Calabria. 

Questi i dati relativi al SIN di Crotone-Cassano-Cerchiara: 

MORTALITÀ. 

La mortalità presenta in entrambi i generi eccessi per tutte le cause e per tutti i tumori. Fra le cause di interesse eziologico a priori si osserva un eccesso di malattie respiratorie nella popolazione femminile. 

OSPEDALIZZAZIONE.

Si rilevano in entrambi i generi eccessi relativi a tutte le cause naturali, a tutti i tumori maligni e alle malattie respiratorie nelle donne. Si segnalano eccessi delle malattie degli apparati digerente e urinario in entrambi i generi, e di malattie dell’apparato circolatorio negli uomini. Per le cause di interesse a priori si osserva negli uomini un difetto per asma, e nelle donne eccessi per tumore maligno del colon retto e per le malattie respiratorie. 

SEZIONE PEDIATRICOADOLESCENZIALE-GIOVANILE MORTALITÀ 

Il numero ridotto di decessi osservati non consente di delineare un chiaro profilo di mortalità per le diverse cause selezionate. Si evidenzia a un eccesso della mortalità generale nella classe di età giovanile. 

OSPEDALIZZAZIONE

Il numero di ricoverati per tutte le cause naturali risulta in eccesso rispetto all’atteso in tutte le classi di età analizzate compreso il primo anno di vita, classe in cui si osserva un eccesso anche per le condizioni morbose di origine perinatale. I tumori del sistema nervoso centrale fanno registrare eccessi di ricoverati in età pediatrica, adolescenziale e giovanile. Altri eccessi di ricoverati riguardano in dettaglio il linfoma di Hodgkin tra i giovani adulti e le malattie respiratorie acute tra gli adolescenti. Un difetto di ricoverati per leucemia si osserva in età pediatrica. 

ALTRI RISULTATI DI INTERESSE 

Numerose sono le cause di morte potenzialmente ascrivibili alla contaminazione ambientale, fra esse i tumori epatici. L’eccesso di mesotelioma pleurico nella popolazione maschile era già stato segnalato nel primo Rapporto del progetto SENTIERI1 e riflette la presenza d’amianto largamente utilizzato come isolante termico nel polo industriale di Crotone. L’analisi dell’ospedalizzazione conferma il dato relativo ai tumori epatici. Vi è inoltre un eccesso di ricoverati per tumore maligno della pleura negli uomini, anche se affetto da incertezza. Alla luce dell’elevata contaminazione da cadmio, particolarmente rilevante appare il dato relativo ai ricoveri per nefrite, sindrome nefrosica, nefrosi, comprese le insufficienze. 

DISCUSSIONE, CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONI 

Un recente studio relativo al sito di Crotone ha consentito di descrivere il quadro d’insieme della contaminazione ambientale. Le aree industriali dismesse di Crotone comprendevano un polo chimico e un polo metallurgico, finalizzato quest’ultimo alla produzione dello zinco. Discariche ed aree di smaltimento abusivo di rifiuti industriali si trovano inoltre sia a Crotone, sia a Cassano allo Ionio e a Cerchiara Calabrese. Nel suolo dell’area industriale di Crotone e nelle acque sotterranee si riscontrano elevate concentrazioni di metalli pesanti, in particolare cadmio, piombo e zinco; nell’area portuale anche arsenico, mercurio, cromo e rame. Viene inoltre segnalata contaminazione da DDT. Nel paragrafo «Altri dati di interesse» sono riportati dati associabili alle contaminazioni citate. La dovizia di informazioni sulla contaminazione delle diverse matrici ambientali e il riscontro di numerosi eccessi di mortalità e ospedalizzazione di patologie per le quali un ruolo eziologico degli agenti inquinanti presenti è accertato o sospettato, concorrono a indicare la necessità di un potenziamento della sorveglianza epidemiologica nell’area di Crotone. 

 

2 thoughts

  • Sono medico. Ritengo che ci siano altre aree ad elevata incidenza. Tra queste è da includere, certamente, l’ area Rossano. Zona Petraro Piragineti fino a tempo fa, ora allargatesi a tutta la città. Sempre tenendo conto la zonizzazione. Aumento fegato pancreas e polmone nell’ uomo, mentre nella donna mammella. Quelli intestinali se ne parla meno perché, ha raggiunto una sopravvivenza maggiore.

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